Fotovoltaico e grandine: cosa c'è da sapere

21.07.2026

La grandine è un nemico dell'impianto fotovoltaico, ma con le opportune scelte si possono pressochè azzerare i rischi.

Va ricordato che tutti i moduli fotovoltaici sono certificati per impatti da grandine di 25 mm di diametro a oltre 80 km/h. Senza questa specifica il modulo non può essere certificato secondo le normative IEC 61215 e IEC 61730. 

Tuttavia negli ultimi anni, per aumentare le potenze dei moduli, per ridurne il peso e per contenere i costi, si è sempre di più optato per moduli fotovoltaici vetro/vetro, ovvero realizzati con un vetro davanti alla celle e con un vetro dietro. Questi vetri hanno spessore che va, ciascuno, da 1.6 a 2 mm. Il vetro frontale, davanti alla cella, è quello più esposto al rischio di rottura per grandine. 

Per questo, su impianti residenziali, o comunque su tetto, è preferibile mantenere una configurazione del modulo vetro/backsheet, ovvero con un vetro frontale e col retro protetto dal classico "foglio" bianco di materiale isolante. Questo consente di usare un vetro frontale da 3.2 mm andando di fatto a raddoppiare la resistenza alla grandine.

Ma si può fare ancora di più! 

Esistono infatti moduli con vetro frontale da 4 mm e ulteriori barre di rinforzo sul retro: questo consente di aumentare la resistenza alla grandine fino a chicchi da oltre 55 mm di diametro e velocità oltre i 110 km/h. 

Inoltre, quanto più un modulo è inclinato rispetto al piano orizzontale, tanto meno rischia di rompersi durante una grandinata. 

Sunwalls utilizza su richiesta i moduli con vetro da 4 mm così da offrire la massima resistenza possibile ai suoi clienti.

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